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25 Giugno 2019

LU-VE cresce negli USA: nuovo stabilimento in Texas

La multinazionale varesina si rinforza negli USA, il più importante mercato al mondo nel settore degli scambiatori di calore, con un nuovo stabilimento a Jacksonville

L’espansione, che si colloca all’interno di un programma di incentivi voluto dalla Città di Jacksonville e risponde alla crescente esigenza produttiva generata dal rapido sviluppo del mercato americano

Uboldo (Varese), 21 giugno 2019 – Continua la crescita internazionale di LU-VE, azienda varesina quotata su MTA e terzo player globale nel segmento degli apparecchi ventilati. Dopo aver finalizzato il closing dell’acquisizione della divisione Air Heat Exchanger del gruppo Alfa Laval lo scorso aprile, la multinazionale lombarda, in linea con il suo piano globale di investimenti in aree strategiche, annuncia la costruzione di un nuovo stabilimento di circa 25.000 metri quadrati per la controllata Zyklus (Jacksonville, Cherokee County, Texas) negli Stati Uniti.

A coronamento di un progetto strategico, mirato all’ingresso nel più grande mercato mondiale della refrigerazione e del condizionamento, nel giugno del 2018, LU-VE aveva acquisito Zyklus (produzione e commercializzazione di scambiatori di calore): primo indispensabile passo di un piano a medio termine per la crescita nel continente nordamericano. In risposta alle favorevoli condizioni del mercato locale, LU-VE ha deciso di accelerare il processo di espansione, che prevedeva l’ampliamento dello stabilimento esistente.

Il piano ha trovato terreno fertile nel JEDCO - Jacksonville Economic Development Commission (organismo pubblico locale che si occupa dello sviluppo economico dell’area). Negli scorsi giorni, infatti, il Consiglio Comunale di Jacksonville ha approvato all’unanimità un pacchetto di incentivi che porterà alla costruzione di uno stabilimento produttivo di circa 25.000 metri quadrati, nel Norman Industrial Park di Jacksonville. L’accordo tra JEDCO e LU-VE Group prevede la concessione a titolo gratuito di un terreno di circa 80.000 mq e una politica pluriennale di detrazioni fiscali, a fronte della creazione di almeno 50 nuovi posti di lavoro, entro 48 mesi dal completamento della costruzione.
Zyklus sta lavorando alla progettazione del nuovo stabilimento e l’inizio dei lavori è previsto per il prossimo autunno. Il costo dell’investimento è stimato in circa €5 milioni, nel periodo 2019/2021.

Il progetto statunitense si colloca nel solco dei programmi di crescita lanciati da LU-VE in aree strategiche, come Cina e Polonia, per servire i mercati locali in forte crescita. Anche in questo caso, la società varesina ha colto le opportunità di investimento offerte da piani di incentivi, messi a disposizione dalle autorità locali, per ampliare la propria base produttiva e rispondere alle opportunità di sviluppo offerte dai vari paesi.

Il CEO di LU-VE Matteo Liberali ha dichiarato: "L’operazione è molto importante per la nostra crescita internazionale in generale e negli Stati Uniti in particolare. Il mercato americano, che continua a crescere a velocità sostenuta, è strutturato e più complesso da penetrare rispetto a quelli emergenti. Per noi, rappresenta un’eccellente occasione per sfruttare le innovazioni tecnologiche dei nostri prodotti. JEDCO ci ha offerto una grande opportunità, che non potevamo non cogliere e che abbiamo intenzione di sfruttare appieno, grazie alle ottime relazioni con la comunità locale, a cui speriamo di portare benefici sia dal punto di vista economico che sociale".

"Il nome LU-VE è acronimo di ‘LUcky – VEnture’, impresa fortunata, e Jacksonville è estremamente fortunata a ospitare un’azienda di ampio respiro internazionale e in forte crescita", ha dichiarato James Hubbard, presidente di JEDCO - "La presenza di LU-VE nel Norman Industrial Park creerà importanti sinergie anche con le altre aziende che operano nel parco".

Oltre che negli Stati Uniti e in Italia, dove ha sede il quartier generale del Gruppo, oggi LU-VE può contare su stabilimenti produttivi in Cina, Finlandia, India, Polonia, Rep. Ceca, Svezia e Russia.
L'azienda – che ha chiuso il 2018 con un fatturato pro-forma di 420,7 milioni di euro – impiega più di 3.000 collaboratori in tutto il mondo, di cui oltre 1.000 in Italia.